Cos'è l'advocacy nella tutela minorile. Guida per educatori e assistenti sociali 

Thursday, May 03, 2012

di Jane Boylan e Jane Dalrymple, Edizione italiana a cura di Valentina Calcaterra, ed. Erikson, pp. 190, € 22,50

L’advocacy consiste nel rappresentare il punto di vista e i diritti dell’utente, sostenendolo nel partecipare alle decisioni che lo riguardano. Quando gli utenti in questione sono minorenni, in molti casi non vengono coinvolti per il desiderio di proteggerli, perché li si considera troppo fragili e non ancora in grado di esplicitare il proprio punto di vista.

Invece, sostenere il minore nell’esprimere ciò che sente è già un modo per aiutarlo, anche quando le sue opinioni sono in contrasto con quelle di chi è tenuto decidere per lui. Inoltre, comprendere il suo punto di vista è fondamentale per progettare interventi che siano davvero efficaci. Ma come garantire il diritto dei più piccoli a partecipare ai processi decisionali che li riguardano? Nonostante la sua importanza, in Italia l’advocacy viene poco praticata, e per nulla concettualizzata, per lo meno a livello di singole situazioni problematiche. In questo libro, due delle massime esperte internazionali in materia approfondiscono gli elementi fondamentali di quella che potrebbe divenire una funzione fortemente innovativa per gli operatori sociali e i servizi del nostro Paese.

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